Uscita dall’Euro, come salvare i propri risparmi?

Nonostante continuino a susseguirsi dichiarazioni, dei leader Europei, sulla volontà di mantenere l’Euro in vita ad ogni costo, nel caso in cui gli spread dovessero rimanere oltre quota 500 per diverse settimane (o sforare addirittura quota 600) lo sganciamento del nostro paese dalla moneta unica diverrebbe un’operazione obbligata. Cosa accadrebbe in quel caso ai nostri risparmi in euro? Be’, verrebbero cambiati nella nuova moneta (in lire in caso di reintroduzione della lira), con conseguente svalutazione del loro potere d’acquisto.

Come evitare questa prospettiva? E’ bene dire che una corsa agli sportelli per sottrarre il denaro dal proprio conto corrente bancario, porterebbe al fallimento delle banche e al collasso del sistema. Di più, in caso di uscita dall’Euro è probabile che il Governo attui misure “argentine”  (il corralito), per evitare proprio il suddetto rischio. Che fare allora? Intendiamoci, i buoi sono già scappati, ma la stalla si può ancora chiudere e trattenerne qualcuno dentro. Ciò significa che i grandi capitali stanno già “emigrando verso l’estero”. Il piccolissimo risparmiatore non ha convenienza a fare lo stesso (a parte il problema etico) perchè i costi dell’operazione finirebbero per erodere il valore del capitale iniziale.

Ciò che il risparmiatore può fare per salvare i propri risparmi è cambiarli in una moneta forte (tipo il dollaro), cosicchè se e quando l’Euro dovesse cadere – e il Governo convertire gli euro in lire – , avendo cambiato i propri euro in dollari, il piccolo risparmiatore non sarebbe soggetto al cambio euro/lire e alla conseguente svalutazione.

Annunci