Calcio scommesse: arrivano i deferimenti

Mentre prendono il via le olimpiadi londinesi con una sfarzosa cerimonia d’apertura, non sembra esserci pace per il calcio italiano, malgrado l’ottimo risultato degli azzurri di Prandelli agli ultimi Europei. Lo scandalo del calcio scommesse sta agitando i pensieri di più di una società, Juventus in primis, la quale vede coinvolto nello scandalo il suo allenatore, Antonio Conte, per  fatti (è bene precisarlo) che risalgono a prima che diventasse trainer dei bianconeri.

Le ultime voci di corridoio sussurrano di un Conte che starebbe pensando a un patteggiamento (l’accusa, ricordiamolo, è di omessa denuncia). Con questa formula si starebbe cercando di ottenere un’interdizione dai campi di quattro mesi, cosa che eviterebbe una sanzione ben più grave, valutata in un anno e mezzo di stop.
Ma non è soltanto la Juventus a trovarsi nei guai, la procura federale ha deferito ben 13 società e 45 tesserati. Tra cui figurano Lecce e Grosseto, che in caso di accertato illecito o di responsabilità oggettiva potrebbero rischiare la retrocessione in Lega Pro.  Le altre società sono: Albinoleffe, Ancona, Bari, Bologna, Novara, Portogruaro, Siena, Sampdoria, Torino, Udinese e Varese. Tra i tesserati spuntano i nomi eccellenti di Leonardo Bonucci, Andrea e Salvatore Masiello e dell’ex tecnico del bari Bortolo Mutti.

I processi inizieranno il primo di Agosto. Intanto mentre il Lecce ritiene ingiustificate le accuse e Agnelli si dice amareggiato per il deferimento di conte e promette una Juventus più forte di prima, il presidente  Mezzaroma tiene a sottolineare come nel caso del Siena sia stata esclusa la responsabilità diretta.

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